| Prosegue la collaborazione tra il Teatro Stabile di Bologna e l’associazione Arte e Salute, volta a coniugare il lavoro artistico con il lavoro nel campo della salute mentale. Dopo l’Edipo, che ha debuttato nel maggio scorso, Nanni Garella ha scelto un’altra sceneggiatura di Pasolini. Il Vangelo secondo Matteo restituisce più di altri film l’afflato “religioso” e lirico del poeta di Casarsa, pur rifiutando ogni esito agiografico ed esponendo le vicende in modo scarno e realistico, senza scrupoli o inibizioni confessionali. La figura di Cristo conserva tutta la carica umana e rivoluzionaria di chi si muove nella storia tra la gente e il suo passaggio, tormentato da incomprensione, pregiudizi e umiliazioni, è visto come il passaggio di un vento innovatore, anticonformista e popolare. |