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05/01/2009

Marlene Kuntz all'Arena

lunedì 9 febbraio
aperte le prevendite

12/12/2008

I Menu Natalizi dell'Arena

Le ricette dei protagonisti del Dopoteatro con gli Chef
per il tuo menu natalizio

10/11/2008

Laboratorio di scrittura Narrativa

Trame di Carta:
20, 21, 22 febbraio e 13, 14, 15 marzo
Laboratorio di scrittura condotto da
Grazia Verasani

16/10/2008

Laboratorio di dizione e lettura espressiva

Saperlo dire:
dal 18/02 all' 1/04/2009
laboratorio condotto da Alessandra Frabetti
aperte le iscrizioni



Addio a Luigi Gozzi

Luigi Gozzi è nato nel 1935 a Bologna, dove si è laureato in lettere nel 1954.
Allievo di Luciano Anceschi e collaboratore del Verri (tra i suoi saggi conviene almeno ricordare i lavori su Jarry e su Artaud); già a partire dagli anni universitari svolge una vivace attività drammaturgica e registica (in questo primo periodo, tra l’altro, incoraggia ed avvia alla recitazione Piera Degli Esposti, che ne ha tracciato un affettuoso ritratto ne La storia di Piera). Membro del Gruppo ’63, è il regista dello spettacolo messo in scena a Palermo nell’ottobre del 1963, ma si dedica anche alla scrittura narrativa (su Marcatré, su Letteratura e su altre riviste compaiono pagine di un suo romanzo, La verifica morale, rimasto poi inedito perché non ne era soddisfatto).
Nel 1969, con la regia de L’anatra selvatica di Ibsen, scritto dal fratello Alberto (anch’egli membro del Gruppo ’63), comincia la preistoria della cooperativa Teatro Nuova Edizione - fondata appunto insieme ad Alberto - che nel 1973 porta all’inaugurazione del Teatro delle Moline. Seguono anni di intenso lavoro (una recente pubblicazione ha festeggiato il trentennale del Teatro e i più di 50 spettacoli messi in scena), coronati nel 2006 con la fusione organizzativa delle Moline nell’Arena del Sole, il Teatro Stabile di Bologna. Di questa lunga e complessa attività sarà compito degli studiosi tracciare un profilo organico e precise periodizzazioni; basti qui ricordare i diversi versanti su cui ha operato Gozzi: i lavori sui classici (La Calandria, Il malato immaginario, Maldoror (da l’opera di Lautréamont), Otello!, Eva Futura, Memorie labili), la straordinaria trilogia dedicata ai casi clinici di Freud, la serie Binomio (scritta autonomamente ma, per una sezione, messa in scena in collaborazione con giovani musicisti), le recenti incursioni nella storia moderna e contemporanea (L’attentato, Via delle Oche, Morandi) ecc.
In tutti questi anni, gli è stata vicina come compagna inseparabile, oltre che come attrice insostituibile, Marinella Manicardi che ha sposato nel 1998: la simbiosi tra loro è stata tale che quando una dura malattia ha impedito a Luigi di continuare a dirigere i suoi spettacoli, non è stato quasi possibile accorgersi che le redini operative era passate a Marinella.
Ma questa eccezionale capacità di collaborare con gli altri, in particolare con i giovani, si è attestata non solo nella sua attività didattica (è stato docente al DAMS fino al 2006), ma anche nei confronti di attori, saggisti, scrittori: nell’ambiente teatrale è possibile trovare pressoché ovunque, in Italia, qualcuno che deve la sua vocazione o la sua maturazione a Luigi.
Scrittore, drammaturgo e regista di valore, Gozzi ha pubblicato solo una parte minima dei molti testi messi in scena o semplicemente preparati (fino a pochi giorni prima della scomparsa ha lavorato a un nuovo progetto) e sarebbe auspicabile la costituzione di un archivio che mettesse a disposizione degli studiosi il ricchissimo materiale.
Luigi Gozzi lascia tre figlie, avute dalla prima moglie Lea Oppenheim: Francesca, architetto, Caterina, che ha seguito le orme paterne, e Antonia, musicista.

a cura di Andrea Calzolari, amico di Luigi Gozzi, studioso di teatro, tra i fondatori del Teatro Nuova Edizione

I prossimi eventi

 

30 dicembre - 18 gennaio
Sala Grande 

Vita e miracoli di un commesso viaggiatore

con Vito
 

14 - 26 gennaio
Teatro delle Moline

Morandi

regia di Marinella Manicardi
 

22 - 25 gennaio
Sala Grande 

Oylem Goylem

di e con Moni Ovadia
 

27 - 29 gennaio 
Sala InterAction 

Uno scultore

regia di Fulvio Ianneo
 

30 gennaio - 2 febbraio
Teatro delle Moline

Fando y Lis, caduta dall'orizzonte

di Fernando Arrabal
 

29 gennaio - 1 febbraio
Sala Grande 

Inferno

una creazione di
Emiliano Pellisari
 
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