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05/01/2009

Marlene Kuntz all'Arena

lunedì 9 febbraio
aperte le prevendite

12/12/2008

I Menu Natalizi dell'Arena

Le ricette dei protagonisti del Dopoteatro con gli Chef
per il tuo menu natalizio

10/11/2008

Laboratorio di scrittura Narrativa

Trame di Carta:
20, 21, 22 febbraio e 13, 14, 15 marzo
Laboratorio di scrittura condotto da
Grazia Verasani

16/10/2008

Laboratorio di dizione e lettura espressiva

Saperlo dire:
dal 18/02 all' 1/04/2009
laboratorio condotto da Alessandra Frabetti
aperte le iscrizioni



la storia

L’Acna nasce nel 1882 come dinamitificio a Cengio, in provincia di Savona, a pochi metri dal confine con il Piemonte. Sulla localizzazione dell’industria - politicamente strategica - influiscono la disponibilità di acqua (il fiume Bormida) e di manodopera a basso costo, l’accessibilità dal porto di Savona attraverso una via di comunicazione presidiata da fortificazioni e la difficile praticabilità del versante piemontese. In breve l’Acna diviene la principale industria della zona, arrivando ad occupare fino a 6.000 persone e generando una profonda frattura tra mondo rurale e nuova realtà industriale. L’inquinamento delle acque si estende lungo la valle fin oltre Alessandria, a più di 100 Km di distanza dalla fabbrica. Nel 1929 l’azienda si converte alla produzione di coloranti, mentre gli abitanti della valle cominciano a sollevare accese proteste, denunciando l’impossibilità di utilizzare l’acqua dei pozzi. Il vino è imbevibile e la verdura sa di fenolo, così i campi e le vigne tornano gèrbido e i contadini sono costretti ad abbandonare le campagne. Gli anni ’50 vedono nelle province di Cuneo e Alessandria una massiccia mobilitazione popolare contro la fabbrica, che non sortirà però alcun effetto, soprattutto a causa di conflitti di responsabilità e competenza a livello istituzionale. Nel 1970 una Commissione ministeriale dichiara che il fiume Bormida è ormai “biologicamente morto”. Nel 1987 la valle viene dichiarata “area ad elevato rischio ambientale”, mentre una ricerca dimostra come nella zona i casi di cancro, soprattutto alla vescica, colpiscano la popolazione con una percentuale molto maggiore rispetto alla media nazionale. Gli operai si trovano costretti a scegliere tra diritto al lavoro e diritto alla salute. In quegli anni, sorgono in tutto il Piemonte comitati di protesta, tra cui l’Associazione per la Rinascita della Valle Bormida, che organizzano manifestazioni e propongono progetti di sviluppo alternativo: grazie a questa massiccia e a tratti epica mobilitazione popolare, sostenuta dalle Istituzioni locali e da svariate organizzazioni ambientaliste, viene accantonata l’ipotesi di realizzare un inceneritore di rifiuti all’interno dello stabilimento e nel 1999 l’Acna viene finalmente chiusa. Attualmente è in corso la bonifica dei terreni sottostanti il sito, nei quali è stata evidenziata la presenza di sostanze altamente cancerogene, come diossina e fenoli.

I prossimi eventi

 

30 dicembre - 18 gennaio
Sala Grande 

Vita e miracoli di un commesso viaggiatore

con Vito
 

14 - 26 gennaio
Teatro delle Moline

Morandi

regia di Marinella Manicardi
 

22 - 25 gennaio
Sala Grande 

Oylem Goylem

di e con Moni Ovadia
 

27 - 29 gennaio 
Sala InterAction 

Uno scultore

regia di Fulvio Ianneo
 

30 gennaio - 2 febbraio
Teatro delle Moline

Fando y Lis, caduta dall'orizzonte

di Fernando Arrabal
 

29 gennaio - 1 febbraio
Sala Grande 

Inferno

una creazione di
Emiliano Pellisari
 
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