David Grossman all'Arena
DAVID GROSSMAN
incontra i lettori in occasione dell'uscita del suo libro
A UN CERBIATTO
SOMIGLIA IL MIO AMORE
(Mondadori)
interviene Giovanna Zucconi
Venerdì 21 novembre 2008 - ore 21
Sala Grande - Arena del Sole
evento presentato da LibrerieCoop
ingresso grautito
fino ad esaurimento posti
Il 21 novembre alle 21 una serata speciale all’Arena del Sole. Protagonista David Grossman, uno dei più grandi scrittori dell’età contemporanea.
Nell’ultimo libro - A un cerbiatto somiglia il mio amore - la storia privata di una famiglia israeliana si mescola al dramma collettivo della guerra. Un romanzo che scava in profondità nell'animo dei protagonisti e indaga gli effetti che un clima di terrore e paranoia induce sui rapporti umani.
Israele, guerra dei Sei Giorni. Avram, Orah e Ilan, sedicenni, sono ricoverati nel reparto di isolamento di un piccolo ospedale di Gerusalemme. Il conflitto infuria e nelle lunghe e buie ore del coprifuoco i tre ragazzi si uniscono in un'amicizia che si trasformerà, molto tempo dopo, nell'amore e nel matrimonio tra Orah e Ilan. A distanza di parecchi anni da quel primo incontro, Orah è una donna separata, madre di due figli, Adam e Ofer. Quest'ultimo, che sta svolgendo il servizio di leva, accetta di partecipare a un'incursione in Cisgiordania nonostante siano ormai i suoi ultimi giorni di ferma. Orah, che aveva progettato una gita con il figlio per festeggiare la fine del servizio militare, decide di partire lo stesso. Non riesce infatti a vincere un oscuro presentimento che si agita dentro di lei, e d'altra parte non resiste all'idea di trascorrere altro tempo con l'incubo di essere svegliata nel cuore della notte, come da protocollo dell'esercito israeliano, e ricevere la notizia di una disgrazia. Orah tuttavia non parte da sola. L'accompagnerà Avram, l'amico degli anni di gioventù, che reca nel corpo e nell'anima le cicatrici profonde dell'incessante conflitto che lacera Israele. Con lui Orah inizia un viaggio che diventerà via via occasione di riflessione, rimpianto, ma anche di gioia e di tenera rievocazione. Fino a che arriverà il momento di tornare a fare i conti con la vita e con il presente che, tutt'intorno, preme inesorabile. Illustrandoci il dramma di una madre e di una nazione, Grossman torna al suo pubblico con un romanzo mirabile che, pagina dopo pagina, si rivela una riflessione lucida e implacabile sul diaframma che divide vita e narrazione.