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News

05/01/2009

Marlene Kuntz all'Arena

lunedì 9 febbraio
aperte le prevendite

12/12/2008

I Menu Natalizi dell'Arena

Le ricette dei protagonisti del Dopoteatro con gli Chef
per il tuo menu natalizio

10/11/2008

Laboratorio di scrittura Narrativa

Trame di Carta:
20, 21, 22 febbraio e 13, 14, 15 marzo
Laboratorio di scrittura condotto da
Grazia Verasani

16/10/2008

Laboratorio di dizione e lettura espressiva

Saperlo dire:
dal 18/02 all' 1/04/2009
laboratorio condotto da Alessandra Frabetti
aperte le iscrizioni



lo spettacolo

Il progetto dal nome “Briganti” nasce nel febbraio 2000 attraverso un primo lavoro di ricerca prettamente storico – sociale. Studiando, leggendo e ricercando su libri di storia, su testi di autori contemporanei (uno fra tanti Tommaso Pedio), e documenti rinvenuti in biblioteche, è nata la volontà di rendere sottoforma teatrale, di descrivere attraverso la messinscena, quelle emozioni e quelle atmosfere vissute in questa prima fase del lavoro.

Il progetto infatti affronta le tematiche del brigantaggio meridionale post-unitario (1860-61); la scena si svolge in una cella delle carceri del ex- Regno delle Due Sicilie, dove, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, si rivivono avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia prodotti dallo scontro fra il nuovo ordine costituito e reazionari. L’intero universo dei fatti narrati trae spunto da documenti storici di vicende realmente accadute e spesso tralasciate dalla storiografia ufficiale. Ad essi, però, si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici.

Il testo trasforma in sogno realtà crudeli, ironizza su temi, nostro malgrado, ancora vivi, ponendo attenzione sulle radici “culturali” del problema, cercando di non cadere in una retorica politica. “L’ignoranza genera violenza, violenza genera violenza” è uno dei principi che si intende trasmettere con il lavoro. Un solo attore in scena con una sedia, cerca di manifestare un taglio di storia ancora per un certo verso negata, ancora attuale e sicuramente universale; mette in scena particolari, dettagli, racconti ispirati a precise zone o personaggi storici evitando di chiudere il tutto in una realtà spaziale circoscritta, senza alcuna narrazione filologica della storia. Scene e luoghi della memoria sono affidati al lavoro delle luci.

Alla vita di Carmine Crocco, alla quale molte biografie di eroi celebri possono essere paragonate e alle sue scorribande nelle province lucane, è liberamente ispirato il lavoro, in quanto testimone di ribellione come reazione e non rivoluzione.

I prossimi eventi

 

30 dicembre - 18 gennaio
Sala Grande 

Vita e miracoli di un commesso viaggiatore

con Vito
 

14 - 26 gennaio
Teatro delle Moline

Morandi

regia di Marinella Manicardi
 

22 - 25 gennaio
Sala Grande 

Oylem Goylem

di e con Moni Ovadia
 

27 - 29 gennaio 
Sala InterAction 

Uno scultore

regia di Fulvio Ianneo
 

30 gennaio - 2 febbraio
Teatro delle Moline

Fando y Lis, caduta dall'orizzonte

di Fernando Arrabal
 

29 gennaio - 1 febbraio
Sala Grande 

Inferno

una creazione di
Emiliano Pellisari
 
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